ANDREA MERCURIO

A quel punto il pianoforte non è più un oggetto da suonare, ma diventa l’unico essere, seppur inanimato, in grado talvolta di comprendere i sentimenti. Il pianoforte è una parte di sé, che traduce in musica quello che la mente e il cuore vivono segretamente e che neppure la ragione conosce. Ci sono pensieri, sensazioni e sentimenti, che non si possono esprimere nella loro interezza se non attraverso le note. La musica è una fotografia, che cattura un istante della vita, lo imprime sull’indelebile superficie di una canzone e lo rende eterno. Quello che si vive, che si prova e che si pensa in un momento della nostra esistenza viene immortalato in un flash musicale, prima che possa svanire nella sua fragile labilità, e diventa in una canzone un pezzo incancellabile della nostra storia personale. Ascoltando le proprie canzoni, ci si stupisce per il loro suggestivo effetto evocativo e per la loro straordinaria capacità di raccontarci. Chi si ascolta e si guarda riflesso in una canzone, pensa “io avevo dentro questo e non lo sapevo”. Il bello della musica, il bello della nostra musica, è che ci mostra un aspetto della nostra intimità, del nostro pensiero o della nostra anima, che non conoscevamo prima di ascoltarlo. Ecco perché c’è La Canzoneria: per farvi ascoltare tutta questa parte di voi.


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